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Perché si cade? La strategia per evitarlo

    L’ Istat ci dice che in Italia ogni anno l’11,3% della popolazione è vittima di una caduta. Sai a quanto corrisponde?

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    Vittime di caduta ogni anno

    Quasi ogni caduta è seguita da accertamenti diagnostici, terapie farmacologiche e talvolta ospedalizzazione e immobilizzazione prolungata.

    In questo articolo ti parlerò di un argomento molto importante, che coinvolge tantissime persone in Italia e nel mondo.

    Ti mostrerò da dove origina il rischio di caduta, quali sono le conseguenze nascoste di una caduta e infine ti svelerò il segreto per evitarle.

    Se hai le armi giuste, puoi sconfiggere meglio il tuo nemico

    Chi è più a rischio di caduta?

    L’ Istat dice che ad essere maggiormente a rischio di caduta sono i bambini, gli sportivi e gli over 65.

    Perché proprio loro? Che cosa hanno in comune?

    Prima di addentrarci nei dettagli , ti spiego il concetto chiave di questo articolo:

    Ogni giorno il tuo piede percorre un tragitto.

    Ad ogni passo che fai, il tuo piede trasmette alla tua corteccia cerebrale milioni di segnali in base agli stimoli che riceve per garantirti la stabilità nel cammino ed evitarti una caduta.

    Più stimoli riceve il tuo piede, più rapida sarà la risposta della corteccia cerebrale.
    Nella nostra società occidentale, ricca di confort e di soluzioni veloci a fatica zero, il piede riceve ben poche sollecitazioni.

    Immagina di camminare in montagna e di risalire sulle pietre di un torrente.

    Sia a piedi nudi, che con le scarpe, percepisci numerosi stimoli ed è probabile che all’inizio tu stia molto attento a dove metti i piedi.
    Man mano che cammini su terreni sconnessi diventi sempre più abile e il tuo stato di allerta si abbassa.

    Pensa invece ad un giorno della tua settimana tipico.
    Principalmente ti sposti su terreni piatti (pavimenti) e spesso raggiungi a malapena i famosi 10.000 passi, raccomandati dalle più recenti linee guida per la salute.

    Man mano che cammini sul pavimento e che gli stimoli sono scarsi, diventi sempre meno abile ad affrontare gli ostacoli e le situazioni impreviste perché in casa, a parte eventuali tappeti, è raro incontrare elementi di disturbo.

    Il tuo stato di allerta è quindi spento (non fai fatica).

    Proprio per questo quando improvvisamente ti capita di trovare qualcosa nel tuo tragitto che richiami istantaneamente la tua corteccia cerebrale ad una rapida risposta (ostacolo), non è pronta a fornirtela in tempo.

    La conseguenza nascosta delle cadute

    Ogni volta che cadi, senza che tu ne sia consapevole, si instaura un pericoloso effetto boomerang che nel lungo periodo ti porterà verso la più rischiosa macro-causa delle cadute: la regressione motoria.

    Immagina di cadere facendo le scale.

    Ogni volta che rivedrai una scala, dopo l’incidente ti tornerà inevitabilmente il ricordo e scatterà in te uno stato di allerta.
    Per evitare questo disagio, se disponibile passerai direttamente all’ascensore (percorsi facilitati), altrimenti cercherai l’appoggio del corrimano (strategie precauzionali) e proseguirai con la massima cautela.
    È inevitabile che la tua abilità nel fare le scale sia sempre più ridotta e la conseguenza più probabile è una ri-caduta! (regressione motoria).

    Cadere è un po’ come imparare ad andare in bicicletta: la regola è rialzarsi subito e montare in sella prima possibile per evitare di avere troppa paura di cascare di nuovo.

    Bambini, sportivi e over65 sono più a rischio:
    che cosa hanno in comune?

    • I bambini per loro natura, anche se nella società moderna purtroppo non è sempre così, corrono, saltano, giocano e si muovono in continuazione. Nel loro quotidiano hanno quindi un gran numero di sollecitazioni.
    • Gli sportivi, corrono, saltano e si muovono molto, sperimentando varie situazioni posturali. Anche loro, come i bambini hanno un gran numero di sollecitazioni.
    • Gli over 65, ovviamente non tutti ma la maggior parte, sono sempre più inattivi. Specialmente dopo la pensione, tanti adottano uno stile di vita nettamente più sedentario rispetto a prima. Diversamente da bambini e sportivi hanno quindi, ben poche sollecitazioni.

    Quello che accomuna bambini, sportivi e over 65 è la gestione dell’instabilità.

    Per comprendere il senso del discorso, pensa ad un elettrodomestico: quando lo usi tanto ogni giorno, si usura e per continuare a mantenerlo efficiente occorre manutenzione.
    Anche se lo tieni fermo per anni e ad un tratto decidi di usarlo, è molto probabile che non funzioni nel modo desiderato e ti toccherà comunque fare manutenzione.

    Qual è il segreto per evitare le cadute?

    Il modo migliore per evitare le cadute è muoversi di più e meglio.

    Imparare a gestire efficacemente le situazioni di instabilità è l’unica strategia attualmente possibile per ridurre gli infortuni e le cadute.

    La società moderna non sempre lo permette. Per questo la tecnologia ti viene in aiuto con Delos Postural Proprioceptive System, il sistema leader nella prevenzione delle cadute.

    Le persone che l’hanno scoperto hanno riscontrato straordinari benefici nella loro vita quotidiana.